Passato, presente e futuro di ESL Vodafone Championship

Passato, presente e futuro di ESL Vodafone Championship

E anche questa EVC, è andata, così come l'intero 2019 e noi di ESL Italia eravamo, siamo e saremo sempre fieri del lavoro svolto nell'organizzare un campionato di videogiochi competitivi.

Abbiamo completato ben 17 giri di boa, diciassette edizioni e guardando il montepremi distribuito in tutti questi anni siamo arrivati a 300.000€. Mancano 200 euro a dirla tutta, immagino ci accuserete anche di non aver fatto cifra tonda...

... già perché durante questi mesi comunque abbiamo ricevuto molte critiche. Non vi preoccupate, siamo abitutati, soprattutto perché abbiamo ricevuto almeno 10 volte i complimenti. C'è stato addirittura un lungo post su medium dove ci accusano di "viewbotting", pratica che non abbiamo MAI utilizzato, fortunatamente. Nonostante non abbiamo quindi nulla di cui scusarci o di cui vergognarci, iniziamo quest'articolo sulla difensiva.

Ah, e sia chiaro, tantissimi dei feedback che riceviamo li abbiamo utilizzati col tempo per creare un prodotto sempre migliore. Abbiamo fatto tesoro e faremo tesoro di tutte le vostre parole, non preoccupatevi.

Vediamo insieme perché, parlando del passato, del presente e del futuro di ESL Vodafone Championship.

Passato

E' praticamente scontato che i TO, tournament organizer, vengano criticati dalle community di gamer. Così come è scontato che ad esempio che gli sviluppatori di un nuovo titolo subiscano dure critiche sul proprio lavoro. Questo succede perchè in pochi, in Italia pochissimi, hanno la benché minima idea di come si realizza un evento esport o come si produce un videogioco. Tante dinamiche che sembrano da fuori, effettivamente, sbagliate e semplici da corregere, non lo sono minimamente.

Anche negli anni in cui ESL era l'unico baluardo dell'esport italiano, cioè l'unica società che organizzava tornei di videogiochi in Italia, spendendo tantissime risorse per continuare a tenere alta la bandiera dell'esport, riceveva critiche. E' praticamente endemico al nostro lavoro, non se ne esce.

Negli anni dal 2005 al 2009, però, queste stesse critiche forse erano anche più giustificate perchè dato il budget ridotto con cui eravamo costretti a lavorare, c'era sicuramente un controllo minore da soggetti terzi come sponsor o investitori. Paradossalmente, invece, erano più critiche isolate, relative quasi sempre alla modalità di distribuzione del prize pool, argomento praticamente tabù nel nostro Paese.

Molti sono arrivati ad affermare che ESL non abbia dato loro i premi quando, in verità, in passato i soldi del premio venivano erogati alle "org" (che all'epoca si chiamavano Multigaming) e lì si fermavano, non raggiungendo l'utente finale. Dare la colpa ai brutti e cattivi di Bolzano era facilissimo e soprattutto chi poteva dimostrare il contrario?

Erano anni in cui le conoscenza basilari relative al settore di riferimento erano davvero limitate tra il pubblico. Non c'erano giornalisti, influencer, maestri o chicchessia a spiegare perché e per come del denaro non poteva essere trasferito su un conto corrente altrui senza far prima passare la disciplina come gara sportiva. Fortunatamente oggi siamo nel 2020 e tutto è molto più chiaro anche al pubblico, anche se noi dobbiamo spostarci un attimino nel 2019.

Presente

Non possiamo che considerare le attività messe in piedi per ESL Vodafone Championship nel 2019 come un grande successo. I due split, summer e winter, culiminati con le finali di Milan Games Week e EsportFest hanno dimostrato una potenza organizzativa unica in Italia ed hanno raccontato ancora delle bellissime storie di esport.

Nonostante questo le critiche sono arrivate comunque, le vogliamo dividere in tre grandi temi. Anzi, le esponiamo come delle domande a cui finalmente, con questo articolo, avrete risposta.

Perché avete fatto passare tanto tempo dalla regular season estiva alla finale?
La nostra volontà e il nostro sogno è, da quindici anni a questa parte, quello di vedere esplodere l'esport in Italia. Vogliamo farlo diventare mainstream ragazzi, perché un giorno dobbiamo organizzare le finali di EVC all'Arena di Verona! Al momento però dopo due split le cui finali sono state ospitate nel Vodafone Theatre con degli eventi stand alone (cioè eventi dove non c'era altro se non quello) ci siamo resi conto che la strada è ancora lunga.

Come avremmo potuto velocizzare il processo di accettazione del videogioco competitivo e di EVC presso il grande pubblico? Semplicemente tornando con le nostre finali in eventi dove questo fantomatico grande pubblico è già presente. Per la summer season, quindi, non abbiamo avuto dubbi: volevamo occupare il nostro mega palco di Milan Games Week, super apprezzato da tutti in occasione dell'Eurocup di Rainbow Six Siege nel 2018, con le finali del Campionato Nazionale. Una volta fatta questa scelta che, basta guardare le foto, ha pagato eccome, non potevamo certo strizzare un intero campionato in un mese, Settembre... o far coincidere con il mese di agosto una fase dello stesso. Ecco spiegato perché, quindi, abbiamo terminato ad inizio Luglio le ostilità ed abbiamo avuto le finali a fine settembre. Sappiamo che la nostra scelta ha provocato dei disagi ma continuiamo a pensare che fosse la scelta migliore per il movimento intero e soprattutto per EVC.

Perché avete rimosso CSGO dalla winter season?
Non siamo dei carnefici e non abbiamo mai avuto l'intenzione di abbandonare il titolo che, a livello internazionale, rappresenta semplicemente tutte le attività di ESL. Purtroppo però, la nostra decisione di continuare a portare le finali in eventi più grandi, ci ha messo davanti ad un problema irrisolvibile: il tempo.

La finale di MGW è finita il primo di Ottobre e EsportFest, l'evento in cui volevamo portare il nostro magnifico palco, era fissato per inizio Dicembre. Sarebbe stato anche possibile (in verità no ma, facciamo finta), riuscire ad organizzare le giornate (e gli streaming) di tre campionati in soli due mesi (ottobre e novembre) ma come ESL Italia in quel periodo siamo stati al Festival dello Sport di Trento e a Lucca Comics & Games, dove abbiamo portato l'Eurocup di League of Legends e una tappa della Quake Pro League.

Voi avete idea di quanto lavoro ci sia dietro all'organizzazione di un campionato, di due eventi simili e di una finalissima ad EsportFest? La risposta è talmente tanto da costringere tutti gli impiegati di ESL Italia a fare le notti in ufficio. Questo ovviamente non deve essere una scusa e, infatti, non la stiamo usando come tale. Semplicemente però per poter realizzare questa visione abbiamo dovuto rinunciare ad almeno uno dei giochi e la scelta per la Winter Season è ricaduta su CSGO. Avere due soli titoli ci ha permesso di rimanere tanti notti in ufficio concludendo con successo il nostro lavoro, per noi e per voi. Non sappiamo con un terzo titolo in campionato come sarebbe andata...

Avete usato viewbot per migliorare le views dei vostri campionati?
L'8 Dicembre 2019, proprio mentre tutti i nostri ragazzi erano impegnati per la corretta riuscita di EsportFest, su twitter ha cominciato a girare un articolo molto coraggioso scritto da ClockWork, una Lettera Aperta alle Competizioni italiane. Immagino che lo ricordiate, bene, visto che è diventato presto virale.

Nella prima stesura di questa lettera una delle critiche rivolte a ESL Italia è stata di non essersi impegnata a coprire con sufficienti informazioni le proprie gare. Noi, onestamente, più che assoldare Francesco "Deugemo" Lombardo - giornalista del Fatto Quotidiano, Ultimo Uomo, Everyeye, ecc - per scrivere i report dopo ogni giornata di campionato come una vera competizione sportiva sul nostro sito ufficiale (cioè quello su cui state leggendo questi articoli, andate sulla sinistra, sezione notizie, e trovate tutti gli scritti di Deugemo), non sappiamo cosa fare. Tra l'altro, già che ci siamo, un ringraziamento anche a Silvia "Tsaneto" Gianola, autrice di tutti gli articoli sul campionato di Clash Royale, e a Gianni "Chianu" Chianucci, per CSGO (summer season).

L'altra critica è il celeberrimo "elefante nella stanza": ESL Usa viewbot (non troverete traccia ora su medium della parola in quanto poi Andrea ha, cortesemente, editato). Per chi non sapesse di cosa si tratta si possono pagare dei siti terzi che generano del traffico sui canali twitch per aumentare il famoso "contatore" che sembra essere così importante per tutti. Queste visite sono fake, però, bot appunto, e non costituiscono reali persone interessate col contenuto.

ESL Italia non ha mai fatto uso di viewbot nella sua lunga esistenza. Tra l'altro, ci sono regole molto stringenti da ESL Internazionale in tal senso, quindi non avremmo mai rischiato di inimicarci il nostro ufficio tedesco e polacco con un simile peccato. Abbiamo utilizzato l'embed, una pratica totalmente diversa, legale, e probabilmente anche positiva ma che sembra essere molto osteggiata dalla community. Avendo una partnership con multiplayer.it, spesso le trasmissioni del nostro campionato sono apparse sul loro canale contemporaneamente al nostro e ogni tanto sull'homepage di uno dei siti più importanti in Italia per quanto riguarda l'argomento videogiochi è stato embeddato il nostro canale.

Questo significa nuova utenza, probabilmente non ancora a conoscenza del fenomeno degli esport, che navigando sul sito di Multiplayer vede un torneo di videogiochi e, magari, lo potrebbe apprezzare e rimanere coinvolta in futuro.

L'embed è una pratica totalmente supportata da Twitch e che non ha ricadute negative sullo streaming, ma solo possibili ricadute positive. Quando fatto in totale trasparenza, come in questo caso, può solo aggiungere e non togliere. Ci sono sicuramente modi più meschini di utilizzare la pratica ma ESL Italia non ha mai embeddato in un singolo e invisibile pixel in un sito di cucina una trasmissione di League of Legends e mai lo farà.

A proposito di League of Legends, è il momento di parlare finalmente di futuro di ESL Vodafone Championship

Futuro

La prima notizia che vogliamo darvi è che la Spring Season è veramente alle porte quindi, allacciate le cinture, ne vedremo delle belle! Anche le finali di questa stagione avranno luogo durante un evento più grande che non possiamo ancora annunciare; non vediamo l'ora di vedervi tutti appassionati a guardare lo spettacolo dei videogiochi competitivi targato ESL Italia ancora una volta.

La seconda notizia è che questa volta non abbiamo problemi di tempi, ESL Vodafone Championship tornerà ad avere tre discipline ufficiali. Questo perché ci teniamo a sviluppare le community italiane e nonostante la cosa costi un terzo in più alle nostre casse, dobbiamo assolutamente provare a battere il ferro ora finchè è caldo. I giochi verranno annunciati a breve con delle news dedicate, per ora tenetevi un po' di hype.

Veniamo ora alla terza notizia, un annuncio che non possiamo più aspettare nel darvi e che di certo non è facile da scrivere: League of Legends non farà più parte del circuito di ESL Vodafone Championship. Dopo sette edizioni l'Italia perde quindi l'occasione di avere una seconda competizione stagionale per il MOBA targato Riot.

Ora vi aspettereste un paragrafo di motivazioni relativamente alla nostra scelta ma, purtroppo, non lo avrete; questa, semplicemente, non è stata solo una nostra scelta.

Sapete cosa è una licenza di sfruttamento relativa ad un videogioco? La possibilità di creare tornei legalmente e con l'appoggio o quantomeno il bene placito del Publisher. In Italia il mercato è particolare... ancora agli albori. Non tutti i tornei sono organizzati dai TO tramite regolare licenza. Alcuni organizzano un torneo e sperano che nessuno se ne accorga, altri vengono bloccati dal publisher dopo essere stati annunciati, pubblicizzati, aver coinvolto influencer famosi, e così via.

ESL non lavora così. ESL ha a cuore la salute, innanzittutto, delle proprie community. Non ci è mai successo di annunciare un torneo e poi non portarlo a termine, oppure di mettere a rischio il legale svolgimento di una competizione davanti alle leggi italiane o davanti agli accordi, a volte internazionali, tra TO e Publisher. Così come non ci è mai successo che un publisher, con cui lavoriamo a stretto contatto, abbia bloccato le nostre attività o l'erogazione del prize pool a causa di un torneo senza licenza.

Quando ci siamo seduti al tavolo con Riot quest'anno, il publisher americano ci ha comunicato alcune fortissime limitazioni alla licenza per effettuare un campionato stagionare di League of Legends per l'Italia. Noi lì abbiamo provato di tutto: ogni possibilità, legale, di avere comunque il gioco per organizzare il nostro torneo è stata portata sul tavolo del publisher. Purtroppo non si è riusciti a giungere ad una conclusione che fosse approvata da entrambe le parti e, quindi, non possiamo far altro che scrivere queste righe oggi e annunciare che EVC di League of Legends, almeno per ora, finisce qui. Questo non significa che terminano le attività di LOL sul nostro portale: semplicemente un campionato come i sette che abbiamo svolto fino ad oggi non potrà più essere svolto.

Ci tenevamo a ringraziare tutta la community di giocatori che ha partecipato alle nostre iniziative torneistiche, dall'academy league fino ad EVC appunto. Siete stati il vero e proprio motore del nostro lavoro, senza la vostra estrema voglia di veder realizzato il vostro e nostro sogno non esisterebbe alcuna EVC e ci avete fatto un regalo grandissimo nell'infiammare di emozioni i nostri palchi. Giustamente, menzione d'onore, va ai vincitori, in ordine cronologico:

  • Moba ROG
  • Samsung Morning Stars
  • Outplayed
  • Outplayed
  • QLASH Forge (allora ancora Team Forge)
  • NextGaming
  • iDomina Esports
  • Made in Italy

Questi ragazzi hanno fatto la storia dell'esport italiano e sono finiti nella nostra Hall of Fame. Per noi è un onore e un privilegio avergli fornito un palco dove giocare tra Comicon, Milan Games Week, Vodafone Theatre, Videogame Show e l'ultimo Esport Fest. Così come voi spettatori, online e offline. voi siete l'esport in Italia!

Cogliamo l'occasione vogliamo ringraziare anche i nostri caster, Sarengo e Slim che ci hanno accompagnato nelle ultime due stagioni e finali, gli analyst Deugemo e Cristo anche loro presenti agl eventi, e infine tutta la nostra squadra di admin per il titolo Riot Games. Ultimo e non meno importante, ringraziamo la stessa Riot per questi 4 anni di collaborazione dove sono stati un partner incredibilmente convinto, infondendo anche in noi sicurezza.

Ovviamente questo più che un addio è un arrivederci: le strade dell'esport stanno diventando sempre più splendenti ma non sono dritte. Chissà che ESL Vodafone Championship e la Community di League of Legends non possano incontrarsi appunto, nuovamente, in futuro.

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