Brawl Stars Atto IV: dietro le quinte del campionato EVC

Brawl Stars Atto IV: dietro le quinte del campionato EVC

Come si allena un team di Brawl Stars per un campionato esport come EVC? Lo abbiamo chiesto a Corrado Mauriello, Team Manager e analyst per il team dei Qlash.

Il campionato prosegue con le grandi che continuano a vincere con le piccole e il distacco in classifica sale ancora, arrivando a 12 punti. Comandano ancora Outplayed, Mkers, Qlash Forge e Beat Gaming - Outsiders, mentre Clash2It, Totem Esports, Manguste Esports e Racoon stanno al momento svolgendo un ruolo da comparsa. Nell’attea della quinta giornata che mostrerà un calendario più esaltante con i primi scontri diretti sia tra le squadre in vetta che tra quelle sul fondo in una lotta all’ultimo respiro per accedere ai playoff, è doveroso comprendere anche quali dinamiche si celino nel dietro le quinte di un titolo mobile come Brawl Stars

Osservare asetticamente le partite e i risultati è solo una parte della narrazione di un campionato. Le voci dei protagonisti, che siano giocatori o figure del coaching staff, sono altrettanto importanti e rappresentano l’altra faccia della medaglia. Per questo motivo abbiamo chiesto a Corrado Mauriello, Team Manager e Analyst per il team Qlash Forge, di raccontarci cosa significa gestire una squadra di Brawl Stars e, più indirettamente, di un titolo mobile. Prima di addentrarci nell’intervista, diamo un rapido sguardo a cosa è accaduto nello scorso playday.

La classifica dell’ESL Vodafone Championship di Brawl Stars ha raggiunto uno spaccatura definitiva: le prime quattro sono ormai irraggiungibili

Con solamente tre partite rimanenti i risultati della quarta giornata sancisono matematicamente la qualificazione ai playoff per Outplayed, Mkers, Qlash Forge e Outsiders, nonostante la realtà dei fatti lo avesse già stabilito da tempo. La sorpresa della settimana è la sconfitta subita dai Mkers in un set del match contro i Clash2It: si tratta della prima in assoluto in campionato con gli Outplayed che così rimagnono l’unica formazione ancora imbattuta dopo un mese di sfide. Conquistato così di diritto per loro il primo posto solitario in virtù della differenza mappe nonostante si trovino a pari merito con le altre tre partecipanti. 

Da un altro punto di vista il set strappato dai Clash2It ai Mkers potrebbe rivelarsi fondamentale nell’immediato futuro in vista di un arrivo al fotofinish per l’accesso ai playoff tra le rimanenti quattro. Per loro si tratta inoltre del secondo set vinto in campionato dopo quello ottenuto contro i Qlash Forge all’esordio. Due indizi che presentano i Clash2It come la favorita numero uno per l’accesso ai quarti di finale. 

I risultati dei Day 4 di EVC Brawl Stars

Prima di tutto le presentazioni. Corrado YggdrasilMauriello ricopre da più di un anno la posizione di Team Manager e Analyst per il team di Brawl Stars dei Qlash Forge. La squadra titolare è attualmente composta da Sergio, MommiJordan e Atom, a cui si aggiunge Lucas tra le riserve.

Deugemo: Brawl Stars sembra un gioco semplice a vedersi: ma quanto è invece complesso se lo si studia approfonditamente?

Yggdrasil: A livello di gioco in se non è molto complicato, le meccaniche sono poche, i personaggi sono dotati di un attacco base, di una mossa finale meglio nota ai più come “ultimate” e, dall’ultimo aggiornamento, da dei gadget (uno diverso per ogni brawler) che conferiscono una buona varietà al gameplay. 

Fatta questa premessa sono fermamente convinto che questo gioco, a livello di comunicazione e lavoro di squadra, non abbia nulla da invidiare a titoli giocabili su altre piattaforme, uno fra tutti League of Legends per esempio. La velocità con cui si svolgono le partite non lasciano scampo ai minimi errori: basti pensare alla sfida che EVC ci ha regalato tra Mkers e Manguste eSports, dominio netto per buona parte dei match da parte del team “ospite”, vittoria dei primi ottenuta punendo qualche disattenzione. Potremmo stare davvero a parlarne per ore sulla non semplicità di questo gioco portando anche altri esempi a noi vicini.

Deugemo: Come ti trovi con i giocatori del tuo roster? E soprattutto: come si costruisce un roster di Brawl Stars?

Yggdrasil: Ammetto di essere soddisfatto, anche perché sono arrivati dopo un lungo periodo di miua personale ricerca e analisi. Ovviamente capita di discutere ma riusciamo a farlo sempre in maniera costruttiva, in modo da imparare dai nostri errori. Sono contento di avere l’opportunità di lavorare con loro e spero tanto di riuscire a far capire quale sia la reale potenzialità di questo team. 

Per quanto riguarda la fase di “costruzione” di un roster dipende dalle casistiche. Partiamo però dal presupposto che i giocatori non possono essere presi e scambiati come le figurine dei calciatori Panini. Bisogna saper scegliere un player non solo in base alle sue abilità in game ma anche in funzione di quanta alchimia potrebbe esserci o non esserci con i suoi futuri compagni di squadra. Un discorso che si può estendere bene o male a tutti gli sports e gli esports di squadra. 

Deugemo: Quali sono le vostre aspettative sul campionato come Qlash Forge?

Yggdrasil: Non voglio nascondermi dietro un dito, il nostro obbiettivo è la vittoria finale. Credo che con la giusta grinta potremmo riuscire ad ottenere un buon risultato. Al momento non siamo i favoriti, martedì 24 però con un pizzico di fortuna potremmo dare un bel colpo di coda e superare i team che adesso ci sono davanti. Con il biglietto della finale staccato la nostra priorità deve essere quella.

I Qlash Forge impegnati su Arraffagemme 

Deugemo: In cosa consiste il lavoro di analyst su Brawl Stars? È simile a ciò che succede in altri titoli competitivi o ci sono anche differenze sostanziali?

Yggdrasil: L’analyst è in poche parole quella figura che guardando una partita trova gli errori dei giocatori e li sa correggere. Per far ciò bisogna avere ben noti quali sono i livelli di forza di un brawler rispetto ad un altro, gli attuali brawler in meta e aggiungerei che serve anche saper studiare il territorio di mappa: non sempre perdere uno sconto 1v1 implica l’aver sbagliato qualcosa, un punto sul quale vorrei che i giocatori si fermassero sempre a riflettere.

Insieme al coach poi l’analyst deve lavorare non solo sul gameplay ma soprattutto sulla testa dei giocatori, il famoso mindset, o preparazione mentale, a cui ho già accennato precedentemente. Non voglio esagerare ma Brawl Stars è un gioco valido per gli esports a tutti gli effetti e senza qualcuno ad aiutare i player dove necessario sono convinto che il futuro di quel team non sarebbe sicuramente roseo. 

Corrado “Yggdrasil” Mauriello, Team Manager di Brawl Stars per il Team Qlash

Deugemo: A che livello è la scena competitiva italiana, sia come giocatori che come squadre, rispetto alle altre regioni europee/mondiali?

Yggdrasil: Qui tocchiamo un tasto dolente. Mi dispiace davvero tanto doverlo ammettere ma al momento la scena competitiva Italiana di Brawl Stars è ancora parecchio acerba. Se dovessimo far scontrare in un ipotetico torneo nazionale le migliori squadre italiane contro le rispettive compagini spagnole o francesi sono convinto che ne usciremmo sonoramente sconfitti. 

Questo non perché i nostri ragazzi non siano all’altezza o non siano allo stesso livello degli avversari ma piuttosto manca la corretta preparazione. Questo gioco nasconde tantissime insidie e tranelli e considerarlo semplice trascurando troppe volte i dettagli (primo su tutti l’importanza della comunicazione e del lavoro di squadra) porta inevitabilmente le squadre a perdere la bussola, ritrovandosi così alla mercè degli avversari. In questo momento senza ombra di dubbio l’esempio da seguire è quello della Spagna che può vantare una serie di squadre veramente mostruose: noi stessi come Qlash abbiamo vinto il campionato spagnolo con tutti giocatori iberici.

Mi sento pertanto di consigliare a tutti coloro che volessero davvero dedicarsi al competitive del gioco di osservare e capire come i grandi team e i grandi giocatori si affacciano su questo panorama e soprattutto come lo affrontano. Per ultimo vorrei far notare il risultato del qualifier al World di Supercell di questo fine settimana: nessuna squadra italiana è riuscita a superare la top 64, mentre abbiamo visto 9 team spagnoli e 3 francesi avanzare fino alla top 32, non un risultato da poco. 

I Qlash Forge vicini al gol su Footbrawl contro i Racoon

Deugemo: Come giudichi la scelta di ESL Italia di intraprendere un percorso competitivo anche su Brawl Stars?

Yggdrasil: Quando ho saputo che anche Brawl Stars sarebbe entrato nella season primaverile di EVC sono stato molto contento. Mi auguro di vedere sempre più squadre darsi battaglia e soprattutto mi aspetto di assistere ad una crescita esponenziale del livello di spettatori. Questo gioco è dinamico, rapido, pulito e soprattutto giocabile ovunque da tutti, una formula di grande successo.

Deugemo: C’è qualcosa che secondo te SuperCell dovrebbe cambiare per migliorare la scena competitiva?

Yggdrasil: Ora come ora vedo che stanno ancora sperimentando, quindi prima di consigliare altri cambiamenti credo sia giusto aspettare ottobre quando dovremmo avere una versione più definita anche della scena competitiva. Sicuramente però una marcia in più si potrebbe dare partendo dalle basi: creare un sistema di guerre tra club e una modalità torneo all’interno del gioco stesso darebbe chance anche a giocatori anonimi di mettersi in mostra. Da li penso che poi, come un fiume in piena che trascina tutto quel che trova all’interno del proprio alveo, tutti i giocatori sarebbero stimolati a interessarsi all’aspetto più competitivo. La longevità di Clash Royale come gioco mobile competitivo può solo fare da maestra.

Il calendario della Week 5 dell’EVC di Brawl Stars: spiccano Qlash Forge vs Mkers e Outplayed vs Outsiders

L’EVC di Brawl Stars ritorna il 24 marzo con la fase più interessante del campionato. Quelle squadre che si sono rivelate le migliori inizieranno a scontrarsi per stabilire l’ordine finale di arrivo. Da un lato la sfida tra Qlash Forge e Mkers, da sempre tra i migliori team su Brawl Stars in Italia. Dall’altra il primo team in classifica, che da sempre sforna talenti su mobile, affronterà quelli che in questo momento stanno facendo del proprio nome una garanzia: gli Outsiders sono realmente la novità del campionato e sono pronti a svolgere il ruolo di comprimari che aspirano a diventare protagonisti. 

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