La scena esport di CSGO in EVC? Un deja vù

La scena esport di CSGO in EVC? Un deja vù

La storia si ripete anche in questa ESL Vodafone Championship Spring 2020, almeno nel girone A. I nomi di spicco HSL ed Elites conquistano la prima vittoria e la conseguente qualificazione ai playoff, lasciando le briciole ad eMMe e ExAequo.

Appena un paio di settimana fa, nel vivo delle coppe di qualificazione, era saltato agli occhi di tutti il ritardo di condizione dei HSL. Gioco macchinoso, cambi di formazione dettati dalla disperazione (due giocatori e il coach sono stati silurati) e la paura di non riuscire nemmeno a far parte di questa EVC erano la descrizione ideale per loro.

Diametralmente opposta la posizione degli eMMe che dopo molti tentativi, tutti poi finiti in malora, di riproporsi ai massimi livelli italiani (è una formazione che nel 2016 ha avuto il suo momento migliore), sono arrivati carichi e con la voglia di infierire sul leone ferito.

Nonostante queste premesse e con il sogno, o se preferite speranza, di una stagione rivoluzionaria, la partita può essere riassunta con un inglesismo: stompata (in italiano, una sfida completamente a senso unico).

L’unica colpa degli eMMe è non aver osato abbastanza sulle mappe, scegliendo e poi non eliminando dal veto due mappe come de_mirage (poi persa 9-16) e de_dust2 (poi persa 7-16) che per caratteristiche ed esperienza, sono terreno fertile per gli HSL; è vero che da esterni è facile parlare, ma bisognerebbe puntare sull'effetto sorpresa in questi match puntando su mappe meno convenzionali (non una scelta facile tenendo presente che si trattava comunque dei propri cavalli di battaglia).

Lato HSL una serata senza troppe difficoltà e meno di due ore per qualificarsi ai playoff. Il dato più emblematico per far capire la tranquillità della sfida è stylahhhhh, ultimo a livello di punteggio e di frag,  in entrambe le mappe giocate. 

Per gli eMMe sarà dura far continuare questa avventura ancora per molto, sta a loro se provarci rischiando o se rimanere in attesa di un destino segnato. Bravi invece gli HSL che comunque ci riserviamo di valutare la prossima settimana in una sfida che ci dirà il loro valore reale, nel frattempo mi sento di consigliare di prendere lezioni di macedone per imapare a dire spesso “blagodaram što nè natera da pobedime NENO”.

Appena un paio di settimana fa, nel vivo delle coppe di qualificazione, era saltato agli occhi di tutti la maturazione degli ExAequo con la qualificazione arrivata al primo tentativo. Belli da vedere, con una formazione ormai consolidata nel tempo e la consapevolezza che finalmente si può tornare (come organizzazione hanno fatto la storia dei primi anni del gioco) a puntare ai vertici della classifica italiana senza paura.

Dopo le qualifiche passate con facilità allarmante e ancor di più per i nomi coinvolti, gli Elites sono alla ricerca di sfatare il tabù secondo posto che tiene in ostaggio diversi membri della formazione. Come spesso accade con un progetto simile, soprattutto con la partenza a razzo che hanno avuto, ce solo da chiedersi quando arriverà il primo calo.

Nonostante queste premesse e con il sogno, o se preferite speranza, di una stagione rivoluzionaria, la partita può essere riassunta con un inglesismo: expected (in italiano, ci si aspettava proprio un match del genere).

L’unica colpa degli ExAequo è non essersi reinventati nel tempo sulle mappe, scegliendo e continuando con il solito veto che li porta a giocare mappe in cui sono forti ma mai abbastanza quanto i propri avversari. Perdono de_train (11-16) che solitamente è un feudo sicuro, dimostrano di crederci e non mollare su de_overpass (poi vinta 16-14) ma poi crollano nella terza e decisiva mappa de_nuke (poi persa 16-12); è vero che da esterni è facile parlare, ma in più di un'occasione si sono fatti sfuggire per un soffio partite simili e questa come poche altre volte, è una stagione da non lasciarsi scappare.

Lato Elites una serata delle loro, come momenti di alta intensità alternati a blackout totali che rischiano di compromettere tutto il lavoro svolto. A molti piace leggere i numeri e puntare il dito contro cla (sicuramente non è l’addetto alle frag) ma se vedete bene tutto è incentrato nel far girare il team e se questi sono i risultati, ancora una volta, avanti tutta.

Per gli ExAequo non sarà dura far continuare questa avventura, stà però a loro scegliere se prendere le due settimane successive per prepararsi o lasciare il lavoro incompiuto (non vanno in vacanza ma giocheranno i team del girone B). Bravi invece gli Elites che riescono a fare bene senza strafare, forse però un’altra vittoria con in premi la semifinale conquistata di diritto, servirebbe a consolidare le proprie certezze.

La storia sembra ripetersi, ancora e ancora, ma occhio a dare tutto per scontato; l’ESL Vodafone Championship 2020 ha un formato che non permette sbavature o distrazioni, quindi tutti presenti Giovedì 5 Marzo per il gran finale del girone A.