L'EVC Clash Royale si prepara alla Week 3 - Intervista a Solterino

L'EVC Clash Royale si prepara alla Week 3 - Intervista a Solterino

Il campionato EVC, ESL Vodafone Championship, di Clash Royale è l'unico esport 1vs1 ad avere una competizione ufficiale nazionale per quanto riguarda la nostra piattaforma. Andiamo a conoscere i giocatori con la prima intervista, quella a Solterino.

Dopo due giornate di sfide intense oggi ci si prepara alla Week 3 con una classifica abbastanza inaspettata. Sebbene infatti Rob, il campione italiano in carica, sia in testa a 6 punti come ci si aspetterebbe... due dei giocatori più attesi, Bazaar e Chief Keef sono invece a 0 punti.

Classifica dopo due giornate di competizione

Sebbene sia ovviamente troppo presto per parlare, mancano ancora cinque interi playday e altrettante settimane prima dei playoff online, sicuramente dalle partite andate in onda la settimana scorsa qualcosa si può intuire: questa quarta edizione del campionato, a cui mancano protagonisti come Mostema, Pasti, Mattiaa e Ace, non sta mancando di spettacolo o sorprese.

Luigi, new entry del campionato venuto dai tornei open di qualificazione, ha battuto Bazaar in maniera convincente, ad esempio. Ma se possiamo nominare un giocatore a cui stare davvero molto attenti da qui alla fine del campionato quello è Solterino, che vince contro Chief Keef per 3 a 1 la sua partita mostrando dei deck assolutamente fuori meta e anche un po' fuori di testa.

Il nostro obiettivo, come ESL, è quello di far conoscere l'esport e tutte le sue declinazioni all'Italia e nonostante far vedere come giocano i nostri campioni sia sicuramente un ottimo modo, bisogna anche farli esprimere e raccontarli. Per questo abbiamo pensato di raggiungere Solterino con un'interivsta scritta, per farci raccontare qualcosa su di lui e su come sia riuscito a inventarsi deck di questo tipo.

AKirA: Ciao Andrea, per prima cosa come sempre presentati ai nostri lettori. Chi sei nella vita  reale? E in quella online? Come ti sei avvicinato a Clash Royale? E al competitive?

Solterino: Ciao Simone, nella vita reale sono Andrea, un ragazzo di 22 di Trento immerso nel mondo del business online. Ecco che quindi le due realtà vengono ad intrecciarsi. Mi sono avvicinato a Clash Royale nel 2016, ancor prima che venisse rilasciato al pubblico. I pochi gameplay in circolazione pre-lancio erano bastati a catturarmi. Ai miei occhi era, ed è tutt’oggi il gioco che meglio soddisfa la mia fame da gamer. Un mix di strategia e precisione che si abbina perfettamente alla mia pazienza e mania di perfezione. Il mondo del competitive l’ho scoperto ben presto con l’uscita dei primi tornei in-game. Nonostante la mia passione per il gioco però, sono sempre stato sulle mie, quando per entrare in determinati ambienti bisognava per forza avere un certo giro di amicizie. Per questo la mia strada è stata lunga, e nonostante io faccia parte della cosidetta nuova generazione, mi sento tutt’altro che nuovo come giocatore.

AKirA: Partiamo subito dalla fine: dopo due giornate sei primo insieme a Fizzo e Rob. Come ci  si sente? Te lo aspettavi di vincere le prime due partite del campionato nazionale più  importante di Clash Royale? Come ti sei preparato? 

Solterino: Penso la parola giusta sia sollevato. Nonostante io meriti indubbiamente questa opportunità, dal mio punto di vista è un grosso peso sulle spalle giocare in serie A. Non avendo passato nessun Qualifier, ma essendo stato direttamente catapultato all’interno della competizione più importante a livello nazionale, io ho ancora da dimostrare di meritare il mio posto. Al contrario, tutti gli altri partecipanti o hanno superato i qualifiers, meritando quindi di diritto l’ingresso, o vengono da gloriose edizioni precedenti. Fare 6 punti nelle prime 2 partite ha significato quindi un grosso sospiro di sollievo. Per questo devo ringraziare Manguste eSports che mi ha dato fiducia e mi sta sostenendo durante il campionato. La preparazione dei match è stata ovviamente curata da me, il metodo di studio collaudato nella precedente edizione alle spalle di Keef non poteva che risultare efficace anche nella nuova. Mi ritengo altamente soddisfatto della lettura delle due giornate. Più di così non posso dire 🙂

AKirA: Nell'ultima giornata la tua partita contro Chief Keef è stata sicurametnte la più  spettacolare. Ogni game aveva qualcosa di interessante da dire e mi sento di definire i  tuoi deck come praticvamente inediti. C'è stata una preparazione particolare a questa  particolare partita? Quanto un deck "rogue", quindi inaspettato e magari fuori meta, può  dare un vantaggio nella modalità competitive? 

Solterino: Non penso ci sia stata una particolare preparazione. Ho seguito sempre il mio metodo, ma le informazioni inevitabilmente a mia conoscenza avendo lavorato con Keef mi hanno permesso di costruire deck ancora più specifici e, di conseguenza, unici per poter contrastare il suo deckpool. I deck off-meta possono dare un vantaggio atteso solo se scelti in relazione all’avversario, giocare off-meta senza sapere a cosa si andrà incontro equivale a lanciare una monetina. A volte sei counter, a volte il counter finisce per averlo l’avversario. Quando si è incapaci di predirre cosa giocherà l’avversario ecco che conviene giocare un mazzo meta, solido, completo sotto più aspetti, ed affidarsi alla propria abilità in arena per portarsi a casa la partita.

AKirA: Abbiamo più volte detto che sei stato il coach di Chief Keef in precedenza, ora invece ti  trovi a giocare il campionato di serie a: in quale ruolo ti trovi meglio e perché? 

Solterino: 1000 volte meglio il ruolo di Coach. La parola Coach spesso può essere fraintesa. Io non ho insegnato nulla a Keef in modo diretto, il rapporto che c'é é molto più complesso. Ritengo che il ruolo del Coach sia quello di far esprimere il giocatore al 100% della propria potenzialità. Questo avviene non solo attraverso la stimolazione negli allenamenti, ma nel conoscerlo a fondo per fornirgli gli strumenti adatti al suo stile di gioco, nel farlo mettere in discussione con se stesso su aspetti che da solo non è in grado di individuare. Avere qualcuno che capitalizza il sudore che versi durante la settimana, con cui condividere le vittorie per me vale molto di più che vincere da soli. Per questo spero che un giorno l’EVC Clash Royale diventi una competizione a squadre, come lo è negli altri giochi della manifestazione. Questo porterebbe le ASD ad investire di piú nello sviluppo di team completi, cosa che viene al momento trascurata.

AKirA: Eri presente a esportfest e segui spesso la community di clash nei grandi eventi  organizzati da ESL. Tranquillo… non siamo mica sul nostro sito eh, puoi dire ciò che vuoi  (evil face): ti piacciono questi eventi? Consiglieresti a qualcuno di andarli a vedere anche  senza giocare? Quanto si impara dalle LAN rispetto al gioco solo online? 

Solterino: Mi piace un sacco andare a questi eventi perché ritengo diano un senso ai rapporti che si stringono inevitabilmente online facendo parte di una community (di qualsiasi game). Ho avuto l'opportunità di conoscere dal vivo i ragazzi della famiglia Manguste, con cui mi trovo bene da un anno ormai, essendosi sempre dimostrati una community unita. Ovviamente consiglio a chiunque di partecipare per comprendere quanto ci sia dietro ad ogni gioco, l’ambiente alle LAN è molto più sano di quanto ci si aspetti girovagando online. Più che imparare sull’aspetto di gioco si impara nel vedere come i giocatori gestiscono le loro partite, mentre da casa è possibile vedere solo l’arena di gioco.

AKirA: Clash Royale è un gioco complicato, in continua evoluzione - quali sono i tuoi consigli  relativamente a chi vorrebbe affacciarsi al competitive del gioco?

Solterino: Ritengo che in Italia il livello non sia alto come nel resto dei paesi, dove i videogiochi  stanno davvero prendendo posto come veri e propri sport seguiti da milioni di persone. Questo permette che almeno a livello nazionale non ci sia un’altissima concorrenza, e che  quindi il competitive sia accessibile a chiunque voglia dedicarci tempo e mettersi in gioco. Il mio consiglio è quello di seguire la vita della community sui social e partecipare ai tornei  proposti dalle varie realtà che per nostra fortuna investono su questo gioco, come ESL. I team presenti in questo panorama sono spesso in cerca di nuove leve, e un posto  all’interno dei loro programmi di allenamento vi permetterebbe una crescita costante.

AKirA: Carta preferita, deck preferito di tutti i tempi e tante grazie dallo staff di ESL Italia

Solterino: carta preferita: cimitero. Deck preferito di sempre: splashyard (cimitero + truppe con AoE damage) 

Ringraziando molto Andrea per l'Intervista vi diamo appuntamento alle 20:00 di questa sera sul canale www.twitch.tv/esl_it per la settimana di competizione numero 3. Ci saranno altre sorprese?

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