Finita EVC di CSGO: Elites esports campioni nazionali

Finita EVC di CSGO: Elites esports campioni nazionali

Sono gli Elites i nuovi campioni di ESL Vodafone Championship Spring 2020, che in un match maratona rompono il sogno di doppietta degli HSL. La partita più importante, la finalissima, è loro!

Il match tra HSL vs Elites è senza ombra di dubbio l’epilogo migliore che potesse capitarci. Lo dicono i numeri e lo abbiamo visto durante questi mesi (tra fase a gironi e playoff), ad oggi sono loro i team da battere in Italia.

E non si parla solo di cose “materiali”, la sfida portava con sé significati più profondi; è stato lo scontro tra filosofie di gioco diverse e tra due generazioni distanti ma accomunate dal solito sogno, diventare campioni nazionali di Counter-Strike: Global Offensive.

Per l’epilogo stagionale ESL Italia ha tirato fuori l’artiglieria pesante. Può sembrare una cosa da poco, ma per una BO5 (la finale era al meglio delle 5 mappe, prima volta nella storia del torneo) era fondamentale rendere fruibile per tutti e per tutta la durata, la partita più importante di ESL Vodafone Championship Spring 2020.

Interviste ai protagonisti registrate in settimana, replay, statistiche ed analisi delle azioni salienti; dal presentatore Luigi “davdas” Ragoni fedelmente accompagnato da due analyst come Guglielmo “gugli” Carraro e Alessandro “johnny” Pivato, fino ai commentatori Simone “AKirA” Trimarchi ed Edoardo “Eddie” Cianciosi, tutti hanno reso ancora più entusiasmante la serata.

Lo ribadisco, il giusto spettacolo per questa partita evento!

La storia si è ripetuta ancora una volta e fa strano dirlo visto che gli Elites sono i nuovi campioni in carica e nessuno (tranne Bebu “bibu” Aadil nel 2019) all’interno del team era mai stato in una finale targata ESL Italia. Eppure, dal 2018 ad oggi la tendenza vincente è stata quella di avere almeno due stranieri stabili in formazione. Non lo dico con malizia, è solo il racconto di un cambio d’approccio e di mentalità che è inequivocabile.

Non tutto però è frutto del caso e se in molti infatti hanno optato per giocatori provenienti fuori dal confine italiano, non è facile scegliere il nome giusto da integrare nel team e non sempre è vincente. Chiedetelo pure anche agli HSL, che prima l’hanno definita scelta fondamentale (con una formazione completamente italiana hanno rischiato di non passare le qualificazioni) e alla fine è diventata fatale (con un giocatore squalificato per aver partecipato ad un altro torneo nazionale e che poteva rischiare di far giocare la semifinale in quattro). Sono quindi stati molto bravi gli Elites a puntare con cura sia ad Aurimas bymasPipiras, nome ormai noto nel panorama europeo, che Andrej necrogenes1sMancescki che è a mani basse l’MVP di questa edizione di ESL Vodafone Championship Spring 2020.

Questa mutazione, inesorabile e fondamentale per l’evoluzione del panorama italiano, si aggiunge ad un altro dato palesemente in trasformazione negli ultimi anni, l’anagrafica dei giocatori. I membri degli Elites hanno in media 10 anni d’età in meno rispetto agli HSL. Non è da tutti riuscire a vincere così presto, nonostante il talento non sia in discussione.

Se non mi credete, andate a controllare nella Hall of Fame (disponibile sul sito pro di ESL) e vi accorgerete come i vincitori sono sempre stati volti noti e colonne portanti del panorama italiano. L’ultima volta in cui c’è stato “un cambio generazionale” era il 2009 con la vittoria degli inFerno vs Cubesport (ancora si giocava a Counter-Strike: Source). 

Fino al 2018 infatti, tutti i campioni in carica sono sempre riusciti a “bissare” confermando il titolo anche nella stagione successiva; sembrava impossibile rompere gli equilibri. Con l’avvento di questo nuovo approccio invece, è stato possibile portare una ventata di aria fresca cambiando alcune gerarchie. Non è un caso che nelle ultime tre stagioni, ci siano stati tre vincitori diversi (anche a livello di giocatori nessuno è più riuscito a “bissare”) di cui gli Elites sono gli ultimi in ordine cronologico.

Dobbiamo comunque prendere un attimo per fare gli onori anche agli HSL che hanno avuto una stagione incredibile; dopo il rischio di esclusione con due qualificazioni mancante, sono stati bravi a reinventarsi per poi diventare una macchina quasi infallibile. Finale a parte, sono gli unici ad aver avuto un percorso netto con nessuna sconfitta e il minor numero di mappe perse durante tutta la stagione, fino alla finale ovviamente.

Una storia da “predestinati” invece per gli Elites, fin dalle qualifiche incisivi, che nonostante aver incontrato alcune difficoltà iniziali e dei cambi forzati (ma ribadisco ben studiati) sono riusciti con diritto a conquistare un titolo incredibile.

Si conclude quindi il percorso di ESL Vodafone Championship Spring 2020 ma non la storia dei protagonisti di questa edizione; per non perdere le novità non dimenticate di rimanere collegati ai vari social e ci vediamo alla prossima stagione targata ESL Italia.