Bazaar e la sua rivincita: è lui il nuovo Campione Nazionale di Clash Royale

Bazaar e la sua rivincita: è lui il nuovo Campione Nazionale di Clash Royale

Dei quattro giocatori arrivati alla finale della settimana scorsa di Clash Royale, Mkers.Bazaar è sicuramente quello che ha dimostrato di più di meritare la vittoria e di diventare il nuovo Campione Nazionale di Clash Royale.

Questo ultimo articolo su ESL Vodafone Championship 2020 comincia subito con un'affermazione forte ed un elogio ad un giocatore sopraffino con una lunga carriera alle spalle. Abbiamo conosciuto Bazaar durante le finali del primo Redbull M.E.O., addirittura, nella cattedrale di Lucca Comics and Games: si tratta del primo evento LAN di una certa rilevanza mai tenutosi in Italia per Clash Royale. Un evento che desse la possibilità ai giocatori italiani di mettersi in mostra nel palcoscenico di questo astro nascente dell'esport mobile, oggi sicuramente considerato uno dei capisaldi occidentali del competitivo su telefonino.

Prima di raccontare la genesi e lo svolgimento di questa finale, facciamo quindi un passo indietro, sull'importanza di avere degli eventi organizzati in Italia per la community nazionale.

Giocare in casa

Quasi tutti i giocatori esport, nel proprio titolo di riferimento, partecipano inizialmente al competitivo tramite il client del proprio titolo preferito. Lì c'è sicuramente una ladder, una classifica individuale, che permette di valutare sul totale dei giocatori internazionali quali siano i player capaci di aspirare a diventare dei professionisti. Il primo palcoscenico per chiunque voglia intraprendere questa carriera è quindi quello più difficile, dove solamente i più determinati (con tanto tempo a disposizione) possono intraprendere.

Nei ranking internazionali gli italiani riescono sempre a piazzare qualche giocatore nelle prime posizioni, almeno negli ultimi tempi. Il movimento in Italia è cresciuto parecchio e tanti giovani provano spesso almeno all'uscita di un titolo una scalata che ormai è noto possa risultare in un contratto con un grande team o addirittura celebrità personale. Non è niente di facile, ovviamente, ma non sembra più impossibile come era in precedenza, numeri alla mano.

Inizialmente la community di Clash Royale italiana ha prodotto dei fenomeni che sono subito stati notati e impiegati in team di livello mondiale. Matt, Peppe, Guanek, Gio e hanno giocato la prima CRL 2018, edizione 2018, nelle divisioni Europa e US. Un grande vanto della community italiana, troppo spesso dimenticato.

Sono la prima generazione di giocatori di Clash Royale italiana, ed hanno ottenuto dei risultati veramente straordinari fungendo da esempio per i campioni del futuro. Ma con lo sviluppo della scena e la generazione di nuovi fenomeni del gioco i team stranieri non hanno avuto più bisogno dei talenti nostrani che non sono più riusciti a sfondare all'estero a livello di team, anche se è impossibile non ricordare la bellissima vittoria di Mostema al Dream Hack Mobile Series 2019 per quanto riguarda la competizione 1vs1.

L'assenza di risultati tangibili per i giocatori può voler dire l'abbandono del titolo o peggio la morte della community. Se le occasioni di confronto scarseggiano sarà complicato costruire storie o rivalità, rendendo impossibile il racconto dello stesso esport per le persone interessate soprattutto a vedere giocare i propri connazionali.

Qui entrano in gioco le leghe e i tornei organizzati in Italia, per gli abitanti della Penisola.

Una community ha bisogno di confronto interno, ha bisogno di incontrarsi, ha bisogno di esperienze. Così i giocatori hanno un obiettivo per cui lottare a breve termine, almeno la presenza al prossimo evento esport insieme ai propri rivali/amici. Stare a contatto per alcuni giorni, scambarsi idee e opinioni sul gioco, legare e divertirsi dandosi appuntamento nella prossima tappa del circuito è ciò che mantiene vivo l'interesse di tutti: player, spettatori, addetti ai lavori e perfino degli sponsor.

ESL Vodafone Championship, di cui si conclude la quarta edizione, si è impegnata a rappresentare proprio questo per la community di Clash Royale. Una specie di "ladder" interna, solo per tornare al palcoscenico sovracitato.

I nelle quattro stagioni di EVC il nostro palcoscenico è stato calcato da grandi attori di questa disciplina, già dalla prima stagione.

Bazaar e la finale contro Pasti: la sconfitta

Nel 2018, il palco è stato quello del Vodafone Theatre e la prima stagione, molto avvincente, ha proposto come finalisti a Dicembre molti dei volti che avevano affollato quello di Redbull M.E.O. solo qualche mese in precedenza.

A Lucca aveva vinto un certo Pasti, in finale contro Darkbull, ma Bazaar era arrivato tra i migliori 4 e aveva subito dimostrato un gameplay molto convincente.

Nel successivo torneo il giocatore in forze al team Mkers era arrivato invece in finale da imbattuto, sconfiggendo tutti nella winner bracket. In finale lo ha raggiunto però l'uomo dei recuperi, Pasti, che già nella precedente finale non era il favorito... eppure.

La storia si ripete, Luca Javier Pagan (Pasti appunto) è il campione e per Bazaar c'è la prima delusione in questo campionato, anche se un secondo posto non è certo un risultato da buttare.

Il secondo campionato dominato e poi... la squalifica

Nella seconda stagione, l'unica a dieci giocatori fino a qui disputata, Bazaar parte con i favori del pronostico ed è letteralmente uno schiaccia sassi nella stagione regolare. Chiunque abbia osservato le varie giornate ha potuto ammirare un giocatore che ha concesso poco e niente, vincendo anche contro Mattiaa dei Qlash, futuro campione nazionale.

Almeno fino alla sfida contro il suo compagno di squadra Dead dove "concessione" è perfetto. La partita fu giudicata irregolare in quanto una vittoria di Dead gli avrebbe concesso di raggiungere i playoff e le modalità con cui questa eventualità è accaduta sono state giudicate non coerenti portando ad una squalifica di entrambi i player.

La sanzione comminata a Bazaar lo costringe a lasciare praticamente il competitivo in quanto gli fu negata la possibilità di partecipare fino al 2020, costringendolo anche a saltare la terza stagione di EVC, vinta poi da Rob a Esport Fest.

Il ritorno in grande stile

Arriviamo così ad oggi o, per l'esattezza, a qualche mese fa cioè all'inizio di ESL Vodafone Championship Spring Season 2020. Lo slot dei Mkers in Campionato è di Mostema, finalista della passata edizione, a cui viene concesso di giocare però il torneo spagnolo Orange Crown League, insieme al team Cream Real Betis, il team esport del club di calcio spagnolo professionistico Real Betis.

I Mkers decidono di ridare fiducia a Bazaar, praticamente inattivo fino all'inizio della competizione. Le prime partite sono un disastro... bazy non riesce ad esprimersi ed è arrugginito, probabilmente è davvero fuori da troppo tempo. Tre sconfitte di fila, pensate, con chiunque.

Poi qualcosa scatta nella mente del giovanissimo talento residente in Germania ma proveniente dalla Sicilia: basta perdere, basta! Si allena e i risultati cominciano ad arrivare. Sul finale di stagione poi arrivano quelli importanti: batte chiunque, anche chi in classifica è ben più in alto di lui.

In chat gridano "account sharing", perché non credono in tale metamorfosi. Solo chi non conosce Bazaar, però, potrebbe dire qualcosa di simile visto che quello vero, lo schiacciasassi che conoscevamo, è quello che gioca la seconda parte del campionato. Al massimo si poteva pensare che qualcuno gli avesse rubato l'account per le prime 3 partite... non il contrario.

Bazaar arriva ai playoff come terzo e si scontra nei playoff contro Rob, campione italiano in carica e gicatore dal talento cristallino. Ma ormai ha messo la quinta e nessuno può fermarlo: perde un game.

La finale, la vittoria e la rivincita

Sicuramente in tutta questa storia Bazaar, un rammarico, lo ha: la finale non ha potuto giocarla su un palco come due anni prima a Lucca o a Milano. Aveva già dimostrato di saper tenere bene la tensione di una competizione LAN e quindi non credo che il risultato sarebbe stato diverso per i suoi avversari.

Al di là di questo piccolo dettagli lo stato di forma con cui il nostro arriva alla finale è disarmante, per gli altri. Rifila un 3 a 0 in semifinale a Solterino e un 3 a 0 a Filo Rambo nella finale winner. In due partite, non perde un game.

Arriva quindi per la seconda volta alla finalissima dalla winner bracket. Questa volta il formato è cambiato e non deve vincere una BO3 per candidarsi campione: si gioca una BO5 ma a lui viene concesso un game di vantaggio e al suo avversario, Filo Rambo, l'arduo compito di scardinare questa incredibile sicurezza.

Non credo che vada proprio come Bazaar ha programmato visto che Filo effettivamente riesce subito ad impensierire il futuro Campione Nazionale e gli spettri della finale della prima stagione tornano tutti, di botto. Bazaar non è imbattibile, perde addirittura due game e quindi si gioca tutto il suo destino, tutta la sua rabbia e tutta la sua voglia di rivincita nell'ultimo, importantissimo, game.

Lo vince e, finalmente, è lui il più forte in Italia su Clash Royale dopo un campionato che, siamo convinti, passerà alla storia! Peccato non abbiamo una foto degna di questo momento per celebrare la rinascita di questo campione.