EVC CSGO: Terza giornata, alta tensione nel campionato

EVC CSGO: Terza giornata, alta tensione nel campionato

Il terzo playday di EVC CSGO era naturalmente il più atteso finora, in quanto avrebbe dato le prime risposte sul reale stato di forma dei team del Gruppo A. Con un posto in semifinale in palio per i campioni uscenti degli Elites Esports e i pretendenti più agguerriti, gli ExAequo, e il rischio eliminazione per Cyberground Gaming e HG Esports, si preannunciava una serata ricca di pathos ed emozioni.

Alle 18 è andato in scena il match più atteso della fase a gironi, Elites Esports - ExAequo, che ha rispettato le aspettative della vigilia e deliziato gli spettatori. Si è partiti su Nuke, scelta degli ExAequo, dove gli Elites sono riusciti ad assicurarsi sia la partenza sul lato difensivo, sia un vantaggio iniziale grazie ad Arbnor “Dementor” Pacolli, autore di 4 uccisioni nel pistol round e un ace in quello successivo. Ormai sullo 0-4 e con gli Elites in apparente controllo, gli ExAequo sono riusciti a rispondere armati solamente di pistole, ricostruendo la propria economia e così gettando le basi per una solida fase offensiva, conclusasi sul 7-8. Un’altra multikill di Dementor nel secondo pistol avrebbe dovuto permettere agli Elites di prendere l’iniziativa, ma gli ExAequo sono stati capaci di rialzarsi immediatamente, conquistando 7 degli 8 round successivi grazie a multikill di LordByron, Braso e Thorogood. Sul punteggio di 10-14 gli Elites sono finalmente riusciti a riprendere fiato grazie ad un 1v1 vinto da Giancarlo “jonyzera” Cormio, inanellando 3 round e portandosi sul 14-15 con equipaggiamento notevolmente migliore. Nel round decisivo, però. nonostante fosse armato solamente di un MP9, Luca “LuKeza” Koushza si è reso protagonista con 4 uccisioni e un 1v1 vinto difendendo l’area di Ramp, permettendo finalmente agli ExAequo di chiudere vincitori.

Molto più rapida è stata invece Dust2, scelta dagli Elites dopo la vittoria schiacciante ottenuta sugli HG nel primo playday. Dovendo affrontare la più complessa fase difensiva, era possibile che gli Elites uscissero completamente dalla partita, ma dimostrando una notevole solidità mentale sono riusciti persino ad alzare il livello rispetto a quanto dimostrato su Nuke. Tutti e cinque i giocatori, nelle rispettive zone di mappa, sono stati capaci di controllare o quantomeno rallentare le offensive degli ExAequo, ad un certo punto sotto per 2-7 e con uno dei round ottenuto solo grazie a 3 uccisioni ed un 1v1 vinto da Remo “Thorogood” Bombardelli. Sebbene gli ExA siano stati capaci di evitare una disfatta totale, il 10-5 per gli Elites con cui si è conclusa la prima metà di gioco lasciava poche speranze di rimonta. Dopo uno scambio di round nelle prime fasi del secondo parziale, infatti, gli Elites hanno dimostrato la loro abilità individuale e la loro coordinazione, abusando la fragile difesa degli ExAequo sul sito di A per ottenere spesso l’uccisione di apertura e concludendo rapidamente per 16-7, con quattro uccisioni di Lorenzo “biohazard” Garufi in una situazione di 3v5 nel round finale.

La mappa finale, Vertigo, è stata forse deludente per come si era svolto il match fino ad allora, ma ha testimoniato quanto l’essere squadra possa fare la differenza quando ci si trova in situazioni di alta pressione. Usciti indubbiamente scossi da Dust2, gli ExAequo sono stati in grado di serrare le fila dopo il pistol round perso, assicurandosi dieci dei dodici round successivi in attacco, grazie a notevoli fondamentali tattici conditi da un altissimo livello individuale da parte di tutti i membri del team, con ben sette prime uccisioni tra i soli LordByron e Thorogood. Gli Elites non sono mai stati in grado di rispondere alla spinta degli ExA, e nemmeno la conquista del secondo pistol, dopo la prima metà conclusa in svantaggio per 4-11, gli ha permesso di voltare pagina, con gli ExA in vero e proprio stato di grazia. Un 1v1 vinto da Federico “forwardp” Di Marco per chiudere la partita e l’incontro con un 16-6 testimonia la forza più grande degli ExAequo: anche quando la preparazione tattica può non sembrare abbastanza, la loro struttura permette ai giocatori, dotati di indubbie qualità, di splendere sia come singoli che come unità, trascinando la squadra alla vittoria. Assicuratisi grazie a questo successo un posto nelle semifinali, ora è tutto nelle loro mani. Per quanto riguarda gli Elites, invece, forse per la prima volta è stata messa in luce la fragilità della squadra quando non riesce a sopraffare meccanicamente gli avversari, e sebbene la qualità dimostrata finora sia comunque abbastanza per assicurarsi quantomeno un posto tra le prime tre compagini del campionato, per la vittoria finale sarà necessario fare un ulteriore passo in avanti.

Alle 20 abbiamo invece potuto vedere il primo vero upset della stagione, con Cyberground Gaming - HG Esports terminata 2-0 (Inferno scelta HG, Dust2 scelta CCG, Overpass decider). Su Inferno i team si sono dati battaglia sin dai primi round, con gli HG in vantaggio per 2-1 dopo un ace e 1v1 da parte di Michael “xen” Orsini ed un 1v2 per Mirco “dangerkid” Mazzetto. Con il passare dei round, però, gli HG sono stati capaci di aumentare l’intensità della loro pressione offensiva, abusando ripetutamente la zona di Banana complice il gioco passivo dei CCG e riuscendo a terminare la half in vantaggio per 11-4, con i Cyberground tenuti in partita praticamente solo da un ace di Giordano “Z3R0” Azzera. Con la vittoria nel secondo pistol, grazie ad un 1v1 vinto da Gabriele “Titan” Pilone, la conclusione della mappa sembrava avvicinarsi, ma inaspettatamente i giocatori Cyberground hanno alzato notevolmente il livello, confermando le previsioni del sottoscritto sulle loro potenzialità in situazioni da “dentro o fuori”. Capaci di punire i tentativi di aggressione degli HG in ogni zona della mappa, Jacopo “DeoxiDE” Ciacci e compagni sono stati in grado di recuperare fino al 12-13, e di non cedere nemmeno con gli avversari a 15 round, assicurandosi l’overtime. Gli HG hanno avuto un quarto map point nel primo overtime, cancellato da un 1v2 di Pierdamiano “CRY” Zagaria, ma con ritrovata fiducia i CCG sono riusciti a ricomporsi, assicurandosi entrambe le half del secondo overtime per 2-1 ed il match per 22-20.

Dust2 è invece partita con un cambio tattico a sorpresa negli HG, Diego “gRIGUA” Lazzari in sostituzione di Titan, ma nemmeno la sua lunga esperienza in EVC ha permesso di evitare la sconfitta. Nonostante la delusione di Inferno gli HG si sono in realtà portati rapidamente in vantaggio grazie a notevoli giocate individuali, tra cui un 1v2 per dangerkid ed un 1v1 per Francesco “atypicaL” Neri, ma sul punteggio di 5-3 i CCG hanno iniziato a reagire con più efficacia al gioco avversario, assicurandosi 6 degli ultimi 7 round, con gli HG capaci di ottenere una sola volta la fondamentale kill di apertura. Nonostante un moto d’orgoglio da parte degli HG all’inizio della seconda half, con 3 clutch per atypicaL in 4 round, i CCG hanno ripetuto l’ottima fase offensiva vista su Inferno, dimostrandosi capaci di variare sia la zona che la velocità degli attacchi in modo da non risultare prevedibili. Nuovamente armati di fucili e trascinati da Z3R0, CRY e Damiano “neeko” Senatore, che concluderà il match con 30 kill, i CCG hanno quindi inanellato sei round consecutivi per terminare la partita 16-11

Una prestazione notevole dunque per i Cyberground Gaming, che hanno dimostrato sia una notevole forza mentale che una promettente capacità di adattamento al gioco avversario. Anche se l’obiettivo dichiarato dei playoff è ormai raggiunto, eliminando gli errori che hanno spesso impedito di chiudere i round ed evitando momenti di buio totale come il lato difensivo di Inferno Z3R0 e compagni potrebbero dare del filo da torcere anche ad avversari più blasonati. Stagione già conclusa in maniera particolarmente deludente invece per gli HG Esports, che sebbene non entrassero nel torneo con grandi aspettative potevano e avrebbero dovuto fare di più considerato l’indubbio talento dei giocatori.