EVC Brawl Stars: cosa resterà di questa Winter Season?

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Terminata la seconda stagione dell’ESL Vodafone Championship di Brawl Stars proviamo a fare un bilancio dell’annata appena terminata.

Primo anno nel massimo circuito competitivo ed è subito successo: Brawl Stars in meno di dodici mesi ha già lasciato il segno nell’esports nazionale. Non solo come titolo mobile ma come titolo competitivo in sé, attirando migliaia di appassionati e centinaia di giocatori che hanno provato a raggiungere la Serie A targata ESL Italia. Una community forte, a volte un po’ eccessiva nei modi, ma compatta e affezionata ai giocatori che in questi mesi abbiamo imparato a conoscere. È stato senza dubbio l’anno degli OUT: se nella Spring Season a dominare da imbattuti erano stati gli Outsiders, nella Winter appena conclusa sono stati gli Outplayed a conquistare ogni singola partita tra regular season e playoff. 

Ma è stato anche l’anno del Covid-19, impossibile non menzionarlo: una pandemia globale che ha costretto organizzatori e staff a rivedere i propri piani trasformando tutto in digitale. E che oggi, al termine delle due stagioni, possiamo affermare sia stato un successo: nonostante le enormi e inevitabili difficoltà si è riusciti a portare uno spettacolo di prima categoria al di là delle “semplici” partite, essenza delle dirette ma che da sole faticherebbero a creare interesse ed entusiasmo. A loro si sono accompagnate le interviste, le analisi pre e post-partita, frutto di una sinergia invidiabile tra chi lavora dietro le quinte e chi mette la propria faccia in diretta streaming. 

E poi, ovviamente, la competizione nuda e cruda, l’essenza vitale dell’esports. Cosa rimane, dunque, di questa Winter Season?

OP troppo OP. Nel gergo del gaming un oggetto o un personaggio si dice OP, ovvero “overpowered”, quando è sbilanciato all’interno del gioco e ha un potere eccessivo. Esattamente la stessa definizione che potremmo utilizzare per gli Outplayed che hanno fatto dell’abbreviazione del nome dell’organizzazione uno stile di vita. Gli Outplayed non sono nuovi nel circuito di ESL Italia e sono stati persino tra i primi ad accogliere con favore l’idea di un campionato dedicato a Brawl Stars un anno fa. Eppure la scorsa Spring Season non era andato al meglio: nonostante la Top4 la dirigenza ambiva a qualcosa di più, a diventare un nome che conta nella scena di Brawl Stars. E così per la Winter Season la decisione di costruire un roster che potesse concretamente puntare alla vittoria, composto da nomi già conosciuti e pronti a dare spettacolo. Maru, Jason, Maury e Atom i nomi dei quattro eroi che hanno vinto ogni singola partita disputata, sia in regular season che ai playoff, coadiuvati dallo staff tecnico di cui fanno parte in primis Kobix e Kratos. Dopo averli visti in azione nella regular season alcuni ne pronosticavano la sconfitta ai playoff, favoriti secondo questi ultimi dall’avere un girone più facile in cui i soli Mkers sembravano poterli impensierire. E in effetti così è stato con i finalisti della Spring Season unici a riuscire a strappare una mappa in entrambe le partite agli Outplayed. Ma nulla di più. E le voci dei diffidenti sono poi state zittite ai playoff in cui non è andata persa una singola mappa: 2-0 contro i Mkers al secondo turno, ancora 2-0 per due volte contro gli Hmble, incapaci di trovare le giuste contromisure a un team decisamente “troppo”. 

Hmble, il nuovo che avanza. Nonostante la doppia sconfitta in finale, sia in quella di Winner Bracket che nella Grand Final, gli Hmble sono la sorpresa del campionato e il nome su cui nessuno avrebbe puntato. Inserita da neopromossa nel Gruppo A, non ha avuto difficoltà nel conquistare l’accesso ai playoff per la presenza dei Qlash Forge, ultimi con zero vittorie. Ma ha comunque dovuto lottare in un girone non semplicissimo. 1-1 il risultato finale negli scontri diretti con i Totem Esports, 0-2 con gli Outsiders, dominatori assoluti del girone. Con queste premesse era davvero difficile credere che gli Hmble potessero ambire a qualcosa di più che una Top4. Soprattutto vedendo i Mkers perdere di misura contro gli OP nel Girone B. Eppure la squadra è cresciuta partita dopo partita, adattandosi più facilmente delle altre al meta del torneo e leggendo meglio le strategie avversarie. Ai playoff è arrivata una squadra trasformata e non certo quella che aveva raggiunto il secondo posto nel girone solo in virtù del vantaggio di una mappa negli scontri diretti. Come prevedibile fanno fuori i WTF ma in maniera molto meno prevedibile nel turno successivo superano anche gli Outsiders contro cui avevano perso entrambe le due precedenti partite. Non solo, perché dopo la prima sconfitta con gli Outplayed gli Hmble superano ancora e nuovamente gli Outsiders, sempre 2-1, ribaltando ogni pronostico e proiettando gli Hmble nell’olimpo italiano di Brawl Stars. Manca ancor qualcosa? Sì, perché se il prossimo obiettivo è il trofeo c’è una scalata importante da compiere contro gli Outplayed

Ricordi di Outsiders. La Winter Season dell’ESL Vodafone Championship ha regalato una finale diversa, inedita, totalmente differente da quella presentata nella Spring Season. Se a maggio erano stati Outsiders e Mkers a offrire l’ultimo spettacolo competitivo della stagione, questa volta l’onore è toccato a Outplayed e Hmble. Anche se, necessario dirlo, buona parte degli Hmble sono proprio parte di quei Mkers finalisti qualche tempo addietro. A essere uguali ma non gli stessi sono stati gli Outsiders, quasi del tutto simili alla formazione vincitrice della scorsa stagione ma lontanissima dalla stessa forma competitiva. Nulla sembrava fosse cambiato durante la regular season e un girone dominato dal primo all’ultimo giorno, da imbattuti e primi della classe. Ai playoff però qualcosa si è rotto, qualcosa che li ha portati a pedere per ben due volte contro una squadra che, per altrettante ben due volte, gli OS avevano già battuto. Ansia da prestazione? Paura di continuare a vincere? Mancanza di motivazioni? Un giorno, forse, sapremo quale potrebbe essere stato il fattore determinante che ha portato alla loro assenza dalla finale annunciata: una partita, quella tra OP e OS, che tra l’altro ci è stata negata, in quanto le due squadre non si sono incrociate. Non sapremo chi è la migliore tra le due ma la realtà è che poca importa: chi vince è sempre il migliore. E questa volta il trofeo lo hanno alzato al cielo gli Outplayed.